Curricula
Francesco Canestrini
Direttivo Consiglio regionale Campania
Architetto, è iscritto a Italia Nostra dal 1973, dal 1975 segretario della sezione di Caserta, dal 1983 segretario del Consiglio delle sezioni campane, dal 1993 consigliere nazionale. Ha partecipato alle unità operative universitarie per la verifica degli edifici danneggiati dal sisma della Campania e Basilicata del 1980 dell’Umbria nel 1995. Autore di restauri di edifici storici, come funzionario della Soprintendenza BAPPSAE per le province di Caserta e Benevento, dal 1997 è responsabile della manutenzione e del restauro del Parco e del Giardino Inglese della Reggia di Caserta. Ha redatto il Piano Paesistico dell’area casertana circostante la Reggia. Nel 1999 ha fatto parte della Commissione Ministeriale per la redazione del Capitolato Speciale per i giardini storici. Nel 2000 è stato tra gli organizzatori del VI Convegno Internazionale "Il governo dei giardini e parchi storici, restauro, manutenzione, gestione" (Napoli Caserta 20-23 settembre 2000) del quale ha curato gli atti. È autore di numerosi articoli, pubblicazioni e mostre riguardanti il restauro dei monumenti, la tutela del paesaggio, ed, in particolare, la salvaguardia e il restauro dei giardini storici. Per l’associazione ha curato la mostra sui centri storici tenutasi in occasione del convegno “ I centri storici nella città contemporanea” Napoli dicembre 1995. Nel 2004 ha redatto la relazione che ha consentito di imporre il vincolo di interesse architettonico sulla villa Astaldi, sede romana dell’Associazione, e la convenzione con l’Università per il restauro della stessa.
Beatrice Del Rio
Consiglio direttivo della Sezione di Spoleto
Esperta di comunicazione e formazione e new media, dirige un’azienda in questo settore. È stata membro del comitato per la Cultura e del comitato per la Comunicazione della Commissione Nazionale dell’Unesco. Nell’ambito della sua professione si è anche occupata degli aspetti della comunicazione e della fruizione di progetti culturali, realizzando documentari di siti archeologici e di restauri (San Vincenzo al Volturno, La Fontana di Trevi), di centri di tradizione storica artigianale (la Liuteria Cremonese), di itinerari naturalistici (i sentieri tra gli Olivi nella zona di Trevi). Si è occupata della comunicazione della Fonit Cetra e del Teatro Comunale di Bologna, del lancio pubblicitario di riviste culturali e turistiche (Airone, Bell’Italia, Musica Viva). Ha realizzato audiovisivi sulla vita e l’opera di Giorgio Morandi, Bartolomeo Manfredi, Jim Dine, Giacomo Manzù, Farpi Vignoli e di mostre quali I Campi e la cultura cremonese del ’500, Cinque secoli del tessuto Italiano, la Piazza Universale, il Segno del Genio: disegni di Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio e di Michelangelo Buonarroti dell’Ashmolean Museum di Oxford, la Collezione Achille Bertarelli. Esperta di marketing territoriale ha organizzato nel 1991 un convegno nazionale sul tema del Turismo culturale e i centri d’arte minore. Ha coordinato, in qualità di direttore dei lavori, due progetti per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: il primo, con la direzione scientifica del Prof. Tullio de Mauro, per l’insegnamento della lingua Italiana agli stranieri nei linguaggi dell’arte e della musica; il secondo, con la direzione scientifica del Prof. Diego Carpitella, per la realizzazione di documentari sui più importanti eventi folklorici italiani e una banca dati sulle feste di tutto il territorio nazionale. Durante i progetti sono stati formati 120 giovani che hanno svolto attività di ricerca, catalogazione informatizzazione, promozione e divulgazione di beni culturali. Per il territorio di Spoleto ha partecipato attivamente alla battaglia contro la costruzione dello Svincolo Sud nei pressi di S. Pietro e della Rocca Albornoz, allo sviluppo della sezione che nell’ultimo anno ha incrementato il numero dei soci, e ha organizzato recentemente un evento per i 40 anni della sezione di Spoleto.
Alberto Loche
Vice Presidente del Consiglio regionale della Sardegna
Architetto, è socio dal 1993 della Sezione Provinciale Sinis Cabras-Oristano, dove ha prestato servizio civile. Laureato presso la Facoltà di Architettura di Firenze, corso di Progettazione Urbana, con una tesi dal titolo "Sinnos-parco dei suoni e delle musiche nelle ex cave di arenaria del Sinis" (progetto di riqualificazione di un’area dismessa trasformata in discarica abusiva). Si occupa di recupero e riqualificazione dei centri storici, dell’organizzazione di mostre e convegni, di carattere nazionale e internazionale, nell’ambito della progettazione architettonica e della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali (Mostra “Abitare il Sinis: dalla Barracca alla Domu”; Convegno Internazionale - Verso una architettura “naturale” origine e diffusione dell’architettura vegetale e in terra cruda, Adobe; Convegno Internazionale - Il futuro dell’architettura “naturale” Le case di terra cruda nel terzo millennio: un futuro sostenibile?; Convegno Internazionale “Le politiche di ristrutturazione territoriale: il caso degli Ecomusei”). Con Mena Manca Cossu è autore e curatore di varie pubblicazioni (“Torri Costiere della provincia di Oristano”- ed. Italia Nostra onlus 2002, “Cabras: le strade, la gente” ed. Comune di Cabras 2004, “Architettura naturale” ed. Italia Nostra onlus 2005). Ha realizzato numerose cartografie e itinerari ambientali per riviste e pubblicazioni scientifiche. Da alcuni anni è organizzatore delle manifestazioni ASUNIFILMFESTIVAL e “Parole e visioni intorno al viaggio” nell’ambito del progetto di creazione di un Distretto Culturale nell’Alta Marmilla – zona interna della Sardegna.
Teresa Liguori
Presidente Consiglio regionale della Calabria
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed inoltre in Lettere Moderne presso l’Ateneo di Pisa, ha insegnato lingua e letteratura inglese nelle scuole superiori.
Iscritta all’Ordine dei Giornalisti e Pubblicisti della Toscana, ha una lunga attività pubblicistica, collabora attualmente con il mensile “Calabria” edito dal Consiglio Regionale della Calabria e con altri periodici. Ha curato la stesura e la pubblicazione dell’annuario scolastico “Arcobaleno” per 16 numeri. Dal 1975 al 2004 è stata delegata regionale di Educazione Ambiente. Nel 1979 fonda la sezione di Crotone, di cui è stata presidente fino al 2002, da quando ricopre la carica di Presidente del Consiglio Regionale di ItaliaNostra in Calabria, al secondo mandato. Esperta di Etica dell’Ambiente, ha organizzato numerosi corsi di Educazione Ambientale nelle scuole, tra cui “Strategie di intervento per l’Educazione Ambientale” ,“Educazione alla lettura del territorio e valorizzazione delle risorse ambientali”, “Tutela del Paesaggio Agrario nella realtà di urbanizzazione del territorio crotonese Tra i Convegni,“Problematiche dell’inquinamento a Crotone” “L’opera di Umberto Zanotti Bianco in Calabria, “Passato, Presente e Futuro nella realtà di Crotone”.
Ha vinto il premio “Pericle d’oro” 2002 per aver contribuito, con i suoi articoli e l’attività di ItaliaNostra, allo sviluppo turistico della Calabria. Si è molto impegnata, in collaborazione con gli studenti, a creare nuove aree verdi in città. Da alcuni anni collabora con l’Associazione culturale inglese “The Gissing Trust” per la realizzazione di un Parco culturale interregionale (Calabria, Basilicata, Puglia) “By the Ionian Sea” (Sulle Rive dello Ionio). In qualità di Presidente del Consiglio regionale ItaliaNostra-Calabria ha fatto parte del Comitato tecnico-scientifico istituito presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, a seguito della ratifica del Protocollo di Intesa con ItaliaNostra.
Ha proposto con il WWF Calabria la realizzazione del Parco Culturale “Giuseppe Berto-Capo Vaticano” in un territorio di particolare pregio naturalistico ed artistico, soggetto al rischio di speculazione edilizia. Si è impegnata attivamente, in qualità di Presidente del Consiglio regionale, perché ItaliaNostra ampliasse la sua presenza attiva in Calabria, raddoppiando così il numero delle sezioni ed incrementando di oltre il 50,9% le iscrizioni dei soci.
Roberto Mannocci
Presidente della Sezione di Lucca
Architetto, è presidente della sezione lucchese di Italia Nostra continuativamente dall’anno 1994. Ha promosso e curato numerose iniziative culturali tra le quali: la serie triennale di conferenze “Le forme del Paesaggio” (sulle varie componenti paesaggistiche), quella biennale “L’arte e il tempo” (sul tema delle metodologie del restauro artistico), quella su “La città e la memoria” (sul tema della conservazione urbana), i convegni “Forme e valori del territorio” (sul nuovo strumento urbanistico lucchese), “Il territorio prossimo venturo” (sulla pianificazione nel comprensorio della Piana di Lucca), “Salvare il Carmine” (sul recupero urbanistico e funzionale del vecchio mercato alimentare di Lucca), “La corte rurale lucchese” (sul paesaggio agrario della Piana di Lucca), “Territorio, paesaggio e grandi infrastrutture” (sull’autostrada Lucca-Modena)... È stato chiamato a presentare pubblicazioni sulla toponomastica, sulla storia del territorio di Capannori, sui giardini lucchesi… Ha partecipato a convegni sulle Mura di Lucca, sull’arredo urbano, sulle problematiche dei borghi montani, sull’urbanistica, sulle infrastrutture, sui negozi storici….Dal 1981 al 1988 è stato presidente dell’Ordine degli Architetti di Lucca e, per nomina ministeriale, Commissario straordinario per la formazione di quello di Modena. È membro del Comitato Scientifico della Fabbrica di Palazzo Ducale a Lucca. Professionalmente opera nel campo del restauro, della qualificazione urbana e della grafica editoriale. Ha curato l’ordinamento e l’allestimento di mostre inerenti problematiche territoriali quali “Lucca, l’immagine della città storica” e “La corte rurale lucchese”... Ampia l’attività pubblicistica sulle varie tematiche territoriali, in particolare sulla tutela dei centri storici, sul restauro, sul paesaggio agrario e sull’arredo urbano.
Evaristo Petrocchi
Presidente Consiglio Regionale dell’Umbria
Evaristo Petrocchi è nato a Roma il 23.11.54. Laureatosi in giurisprudenza presso la facoltà di Perugia con la votazione di 110 e lode (tesi in diritto amministrativo sull’autotutela della Pubblica amministrazione) esercita l’attività professionale dal 1985 ed iscritto all’albo speciale degli avvocati cassazionisti dal 1997.
Negli anni 1979/81 ha svolto attività didattica e scientifica con il Prof. Filippo Satta presso la cattedra di diritto amministrativo curando corsi di studio e di approfondimento su aspetti costituzionali dei rapporti tra PA e cittadini con particolare riguardo all’appalto di oo.pp. Nel 1982/83 è stato quindi consulente di imprese pubbliche e private operanti nella grandi infrastrutture pubbliche nazionali. Durante gli anni successivi , è stato chiamato a ricoprire vari incarichi presso Enti pubblici nella sua qualità di esperto in problemi della PA con particolare riferimento a quelli concernenti l’urbanistica e le opere pubbliche.
In particolare nel 1986 è stato chiamato dalla Regione Umbria a far parte della Commissione consultiva costituita ex L.R. 14/81 per verificare la corretta applicazione della L.R. n. 19/86 in materia di programmazione ed esecuzione di oo.pp.
Negli anni 1990/91 ha insegnato Istituzioni di diritto pubblico alla LUISS di Roma (Fac. Economia e Commercio). Successivamente ha ricoperto vari incarichi di consulenza ed assistenza a favore delle autonomie locali specializzandosi in quelle problematiche che attengono più specificatamente ai Comuni. In particolare è stato designato dall’ANCI quale membro del Comitato tecnico scien-tifico presso il Formez per l’attuazione del progetto “Ripam” (“riqualificazione pubblica amministrazione”). Sempre dall’ANCI è stato chiamato a far parte della Commissione consultiva appositamente istituita per la revisione della legge “Merloni” mentre ha svolto per conto del Formez numerosi incarichi di docenza e di formazione in materia di oo.pp. Inoltre ha fatto parte del Consiglio di direzione del Consorzio “Cipark” tra Aicopark, Aip, Ance, Anci, Aniem, Federtrasporti ecc. costituito per la elaborazione di un disegno di legge in materia di parcheggi e per la revisione della legge “Tognoli”. Dalla Conferenza Stato-Città e Autonomie locali è stato inoltre designato quale componente del Consiglio di amministrazione della Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali (Sez. Umbria) costituito con DPCM 25.2.98 ai sensi dell’art. 4 del DPR 4.12.97 n. 465. Nell’anno 2000 ha partecipato al Comitato tecnico scientifico della Conferenza Nazionale sui LL.PP. costituita presso l’omonimo Ministero per il riesame della l. n. 109/94. Più recentemente ha fatto parte del comitato istituito presso il Ministero delle Infrastrutture per la stesura del regolamento di attuazione del D.leg.vo n. 190/02 (legge obiettivo) e delle successive modificazioni ed integrazioni. Autore di varie pubblicazioni di carattere giuridico in riviste ed editoriali specializzati, tra cui una monografia dal titolo “Le opere pubbliche tra Stato e regione” edita dalla CEDAM, è attualmente consulente di Enti pubblici in materie amministrative e dell’ANCI/Ancitel in materia di oo.pp. ed urbanistica. Il suo impegno in Italia Nostra inizia nel 1990 quando si iscrive alla sezione di Assisi di cui diventa presidente e nella quale combatte contro i progetti di distruzione degli Orti storici per trasformarli in parcheggi interrati ottenendo al Consiglio di Stato con la sentenza n. 5824/02 una rilevante vittoria che sancisce anche per la prima volta il principio della sindacabilità delle scelte delle amministrazioni in sede di programmazione delle oo.pp. Diviene quindi presidente del consiglio regionale dell’Umbria di Italia Nostra con una programma innovativo che tende a riscoprire i valori del dialogo e dell’incontro tra i soci in una dimensione più partecipata e meno elitaria dell’associazione. Ed in questa prospettiva apre un apposito Spazio Giovani per favorire lo scambio e la conoscenza delle più giovani generazioni confrontandosi sui temi del paesaggio e dell’ambiente ed attua una serie di iniziative con gli istituti scolastici nel settore della fotografia, scrittura e letteratura che tuttora proseguono. A livello regionale sta indirizzando l’azione associativa verso una più incisiva tutela del paesaggio che vede perdere progressivamente la propria identità e le proprie vocazioni di fronte all’avanzare dello sviluppo edificatorio ed infrastrutturale a danno della bellezza dei territori agrari e della cornice ambientale che è stata sempre il naturale complemento delle più belle città d’arte umbre come Perugia, Spoleto, Gubbio, Assisi, Città di Castello, Orvieto. In linea strategica si oppone alla concezione “ideologica” e “politica” di Italia Nostra espressa da Ripa di Meana in molte scelte sul territorio e che vuole negativamente collocata l’associazione tra i sostenitori del partito del “no” con perdita di credibilità a scapito della riaffermazione della matrice culturale e dell’’etica delle scelte sul paesaggio che ne sono invece i veri valori fondanti.
Paolo Berdini
Membro della commissione urbanistica nazionale
Si è laureato nel 1975 in Ingegneria civile edile presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha perfezionato gli studi nell’anno 1985 presso lo IAURIF, Istitut d’amenagement et d’urbanism de la Region d’Ile de France di Parigi, con borsa di studio CNR. Nell’anno accademico 1980/81 ha frequentato il Corso di specializzazione in Pianificazione urbanistica applicata alle aree metropolitane dell’Università di Roma “La Sapienza”. È iscritto all’Albo degli esperti in Pianificazione territoriale del Ministero dei Lavori Pubblici. Ha svolto attività di consulente tecnico d’ufficio in procedimenti di natura urbanistica delle Preture di Roma e Frascati. È stato Segretario generale dell’Istituto nazionale di urbanistica dal 1990 al 1992. Membro del Consiglio direttivo nazionale dal 1989 al 1992, ha ricoperto la carica di Segretario regionale del Lazio dell’ Inu dal 1988 al 1990. Nel 1993 è tra i soci fondatori dell’associazione culturale Polis. Dal 2005 fa parte del consiglio direttivo dell’associazione Comitato per la bellezza. È socio di Italia Nostra, sezione di Roma, ed è membro della commissione urbanistica nazionale. Dal 2001 è editorialista del Corriere della Sera, edizione romana, per i problemi dell’urbanistica e delle problematiche ambientali e urbane. Dall’anno accademico 2005-2006 è docente del corso di Urbanistica I presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata. E’ stato docente in corsi di formazione per tecnici comunali organizzato dalla Regione Lazio e dall’Ordine degli Architetti. Dal 1999 dirige il settore urbanistico della Gubbio management, società che opera nel campo della formazione dei tecnici impegnati nella pubblica amministrazione. Dal 2005 è docente ai corsi della Scuola estiva di pianificazione “Eddyburg” diretta da Edoardo Salzano. Ha pubblicato il volume “Il Giubileo senza città”. Editori Riuniti. Roma 2000. Ha curato la pubblicazione del volume “La città senza piano. Le trasformazioni urbanistiche di Roma negli anni ‘80”, Roma, 1992. È autore di contributi pubblicati, tra l’altro, in: Roma abusiva. Laterza, Bari, 1983. Elementi di urbanistica. Kappa, Roma, 1984. Le città di fine millennio. Angeli, Milano, 1990. I costi urbanistici. Poligrafico dello Stato, Roma, 1992. Roma, il piano delle periferie. Led, Roma, 1993. Le tendenze in atto e il governo dell’area metropolitana. Aic, Roma, 1993. La sperimentazione dell’edilizia residenziale pubblica. Dei, Roma, 1996. Via delle Sette Chiese, percorso storico, archeologico e paesistico. Cangemi, Roma 1997. Comunità ed esclusione. Esi 2004. È stato collaboratore del periodico “Le città” (1998-92) ed ha inoltre pubblicato contributi su varie riviste specializzate, tra le quali: Ar; Capitolium; Città e campagna; Edilizia e territorio, Sole 24 ore; Il Potere locale; L’impresa pubblica; Metropoli; Rassegna di architettura e di urbanistica; Urbanistica; Urbanistica informazioni; Verde ambiente. Suoi articoli sono apparsi sui quotidiani La Repubblica, Il Manifesto, Paese Sera. Ha pubblicato sui seguenti periodici: Aprile, Avvenimenti; Carta, Rinascita; Nuvole; Quaderni romani; Erba; Etica e economia.
Antonella Caroli
Consiglio direttivo Sezione di Trieste
Laureata in Architettura al Politecnico di Torino è stata collaboratrice alla didattica presso l’Istituto di Tecnologia dell’ambiente e del Laboratorio di Cibernetica ambientale del Politecnico di Torino, all’IUAV di Venezia, docente di Tecnologia e disegno e di Geografia economica (sistemi portuali) a contratto presso Scienze internazionali diplomatiche di Gorizia. Già Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Trieste, da più di dieci anni è impegnata per la salvaguardia del patrimonio storico della città di Trieste e in particolare del Porto vecchio di Trieste a cui ha dedicato numerosi studi e pubblicazioni. Negli anni torinesi si è impegnata negli studi di cibernetica ambientale e della salvaguardia del centro storico di Torino, Chieri e Venaria Reale. A Trieste è stata presidente di Italia Nostra e membro, con incarico ministeriale, della Riserva marina di Miramare. Oltre che, docente ha scritto numerosi libri per ITALIA NOSTRA e ha partecipato in qualità di studiosa, a numerosi progetti e studi sulle costruzioni marittime e portuali, come anche il piano regolatore del porto, al gruppo fondatore della TriesteExpo, alla promozione e collaborazione con le scuole nautiche e i porti del mare del Nord ( come Brema, Amburgo e Lubecca). Altri studi e pubblicazioni su siti storici di Trieste, società nautiche e balneari, sulla K.K. Triest Staatsgewerbeschule, il porto di Trieste e la sua valorizzazione, su waterfront e lagerhauser e strategie di sviluppo per il riuso dei vecchi porti. In occasione della celebrazione del 50° di Italia Nostra Antonella Caroli ha curato un libro “Trieste e Amburgo”: mito e realtà delle città porto”, edito dalla Italo Svevo, che ha portato alla conoscenza internazionale del vasto patrimonio storico portuale, aggiungendo ancora documenti utili e indispensabili alla sua salvaguardia.
Andrea Ferraretto
Sezione di Roma
42 anni, economista, vive e lavora a Roma. Ha maturato un’esperienza significativa nel campo della progettazione ambientale, in relazione a interventi di gestione sostenibile delle risorse naturali e di valorizzazione e promozione delle aree naturali protette. Attualmente ricopre l'incarico di esperto senior della task force per le autorità ambientali del QCS 2000-2006 presso il Ministero dell'Ambiente, allo scopo di favorire l'integrazione ambientale nei progetti finanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, curando gli aspetti legati alle politiche di sviluppo rurale. Dal 1996 al 2000 ha svolto l'incarico di esperto presso la Segreteria tecnica per le aree naturali protette del Ministero dell'Ambiente occupandosi di programmazione e definizione delle strategie di sviluppo del Sistema nazionale. Ha collaborato con il WWF Italia dal 1993 al 1996 per la definizione e la realizzazione di attività finalizzate al rafforzamento e alla promozione del Sistema nazionale di aree naturali protette. Dal 2000 svolge l'incarico di professore a contratto presso l'università di Camerino, Corso di laurea specialistica in gestione dell'ambiente e delle aree protette, corso di "analisi economica dell'Ambiente". Dal 2003 svolge l'incarico di professore a contratto presso l'università di Siena, Corso di laurea specialistica in Gestione e conservazione del patrimonio naturale (GECOPAN), corso di "gestione socio-economica delle aree protette". Ha pubblicato numerosi articoli su riviste e collaborato con contributi ai seguenti volumi: I Parchi nel Terzo millennio, a cura di G. Piva, editore Perdisa, 2005.
Progetto e Ambiente - la progettazione ambientale e gli interventi nelle aree naturali protette, a cura di M.Agliata, V. Cingolani, A. Ferraretto, editore Carocci, 1998. Aree naturali protette - commentario alla legge quadro 394/91, a cura di G. Luigi Ceruti, editore Domus, 1996.
Enrico Magrotti
Consiglio direttivo della Regione Sicilia
Laureato in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Palermo ha, per un breve periodo, lavorato presso la Montedison, e successivamente presso La Rinascente in qualità di Quadro e Dirigente. Attualmente svolge solo attività di consulenza esterna e didattica per vari Enti privati e pubblici. Iscritto ad Italia Nostra dal 1994, dal 1996 è Vice Presidente della Sezione Palermitana, di cui cura gli aspetti organizzativi e gestionali. E’ componente del Consiglio Regionale Siciliano. Dal 2000 è Componente del Consiglio Provinciale Scientifico della Provincia Regionale di Palermo. Per conto della Sezione Palermitana si è occupato:
1) del progetto “Cambiamo paesaggio e… cattive abitudini” in collaborazione con la Provincia Regionale, per la pulizia e la prevenzione dal degrado delle aree costiere; 2) della pubblicazione del volume “La fontana del Glauco di Villa Trabia”, raccolta di articoli relativi al restauro della fontana curato dalla Sezione di Palermo e dalla casa farmaceutica Bracco; 3) della pubblicazione di una raccolta di documenti del Prof. Bellafiore sulla tutela del Centro Storico di Palermo; 4) ha organizzato un pubblico incontro contro “l’ecomostro” di Pizzo Sella, a Palermo,come evidenziato dalla trasmissione di Rai Tre “Ambiente Italia”; 5) ha organizzato un intervento pubblico con conferenza e dibattito, con la partecipazione dell’Assessore alla legalità del Comune di Palermo, per la salvaguardia delle serre e della casa del custode del Giardino Inglese di Palermo. Ha organizzato, in collaborazione con altre associazioni ambientaliste una conferenza nell’Aula del Consiglio Comunale di Palermo contro il Ponte sullo Stretto. Ha collaborato, con altri Componenti del Consiglio Direttivo della Sezione, all’organizzazione e pubblicazione del catalogo della Mostra “ La Revolution de Palerme 1860: i luoghi della città” relativa alle stereoscopie di Eugène Sevaistre. Attualmente cura la realizzazione del progetto “La cultura islamica in Sicilia, ieri ed oggi” in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Progetto nell’Architettura dell’Università di Palermo e l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe.
Mariarita Signorini
Consiglio regionale della Toscana
Cremonese di nascita, fiorentina d'adozione, ha studiato Storia dell’Arte a Firenze dove svolge la professione di restauratrice di dipinti su tavola e tela dal XIII al XIX sec. per il Polo Museale fiorentino e per le Soprintendenze della Toscana e della Lombardia. In particolare è specializzata nella conservazione di opere su tavola esposte nella Galleria degli Uffizi e dell’Accademia, musei per i quali lavora da circa venti anni, (si allega un esaustivo curriculum professionale, di tutte le opere restaurate e pubblicate sui cataloghi delle mostre dove sono stati esposti). Per motivi di brevità qui di seguito si citano solo gli artefici, più noti a un vasto pubblico, dei dipinti finora restaurati: Galleria degli Uffizi: Maso da San Friano, Bronzino, L. Cranach, Jacopo Tintoretto, Jacopo Ligozzi, Palma il Vecchio, Giovanni Bellini, Marco Palmezzano. Galleria Palatina: Tiziano. Museo Bandini di Fiesole: Jacopo del Sellaio. Galleria dell’Accademia: Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, Niccolò di Pietro Gerini, Alessandro Allori, e (attualmente in restauro) Lorenzo Monaco. Ha scritto inoltre numerosi saggi pubblicati su libri d’arte e riviste d’arte e periodicamente interviene a conferenze nel settore del restauro. Curriculum ambientalista: è iscritta a Italia Nostra dal 2001 e ha fatto parte del Consiglio Direttivo fiorentino per quattro anni. In ambito cittadino ha portato avanti le seguenti battaglie: contro il riempimento totale con gli smarini della Terza Corsia autostradale A1 della Cava storica di Monteripaldi, che ha dato la pietra forte ai palazzi fiorentini (anche a Palazzo Vecchio): se n’è ottenuto il riempimento parziale che ne lasciasse almeno la memoria storica. Contro il cosidetto ‘mostro del Poggetto’ di Via Burci, (una vertenza che va avanti da circa 12 anni) e per la quale è intervenuto persino il Ministero ai Beni culturali. Contro il parcheggio della Fortezza da Basso, ora demolito, che col suo piano fuori terra oscurava la Fortezza progettata da Giuliano da Sangallo. Contro la trasformazione del campeggio al Piazzale Michelangelo, in campeggio per 700 camper nel luogo panoramico più prestigioso della città (siamo fortunatamente riusciti a bloccarlo). Ha inoltre organizzato la raccolta di oltre 1.500 firme per evitare l'esposizione di pubblicità molto invasive, per la durata di cinque anni, sotto il Loggiato vasariano della Galleria degli Uffizi, riuscendo a scongiurarla. Ricordiamo inoltre la lotta in difesa delle Cascine di Tavola di Poggio a Caiano, dove si è evitata quanto meno la parcellizzazione dell'importante complesso storico-monumentale della fattoria di Lorenzo il Magnifico (pubblicato in un bollettino d’Italia Nostra del 2004). È stata delegata dal Presidente di Firenze a far parte del Consiglio Direttivo della Toscana. Spesso lavora al fianco di altre associazioni ambientaliste come Legambiente, WWF, Amici della Terra, unite per meglio far fronte contro progetti che aggrediscono il territorio, come ad esempio la costruzione del Campus Viola a Incisa in Valdarno, o per prevenire la cementificazione della Tenuta di Rimigliano. Ha fondato l’associazione IN.a Castiglione della Pescaia dove si è opposta al progetto di sviluppo del porto che prevedeva una speculazione superiore ai 6 ettari (per uno sviluppo a mare pari a quello del centro storico), contro il progetto di edificazione dell'Orto del Lilli, sempre nel centro dell'antico borgo (previsione di 1 ha di costruzioni a ridosso delle antiche mura pisane), contro l'edificazione di Poggio al Crino a Punta Ala dove si sarebbe perso il versante di una collina sul mare con l'edificazione di altri 10 ha a scapito della macchia mediterranea. Fino ad arrivare alle lotte più recenti come quella per la salvaguardia delle cime delle Apuane dall'escavazione intensiva delle multinazionali del marmo, a fianco delle sezioni Apuolunense e Versilia d’IN. Le battaglie più significative sono state trattate su quotidiani locali, alla radio e su reti televisive toscane.
Federico Valerio
Presidente della Sezione di Genova
Sessant’anni, laureato in Chimica, ricercatore presso l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, dove dirige il Servizio di Chimica Ambientale www.istge.it
A partire dalla fine degli anni ’70 diventava socio di Italia Nostra. Tra le iniziative organizzate in quegli anni ricordiamo il progetto per lo studio della piogge acide in Liguria, in collaborazione con le scuole liguri, il Progetto didattico “L’energia in Valigia” che ha avvicinato migliaia di studenti liguri ai temi del risparmio energetico. Da diversi anni è Presidente della Sezione di Genova. Tra le iniziative promosse nel corso di questa Presidenza, si segnala l’organizzazione di una mostra d’arte Contemporanea (INNATURALE) in due Parchi storici genovesi nel tentativo di dare un esempio di una loro corretta “valorizzazione” , il restauro di diversi monumenti “minori”, la redazione e pubblicazione di libri a cura di soci di Italia Nostra, l’organizzazione di corsi sulla storia della fotografia e di numerosi convegni sulla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico e culturale genovese. Più recentemente ha organizzato corsi di compostaggio domestico su scala regionale con l’obiettivo di dimostrare che esistono strade alternative all’incenerimento, esperienza che ha trovato la sua naturale conclusione nella ideazione e nell’organizzazione del progetto nazionale di Italia Nostra,“Cittadini in rete per il riciclo”, tutt’ora in corso. È membro del consiglio del Parco Regionale dell’Antola, con l’obiettivo prioritario di promuovere la tutela del paesaggio rurale ligure. È stato consigliere nazionale di Italia Nostra negli ultimi due cicli amministrativi durante i quali si è occupato in particolare della gestione dei materiali post consumo (rifiuti).
Scritti e documenti del dr. Federico Valerio, possono essere consultati sul sito della Sezione www.village.it/italianostra
Paolo Ferloni
Presidente della Sezione di Pavia
Nato a Como nel 1943, mentre era studente universitario fu nel 1965 uno dei fondatori della Sezione di Como di Italia Nostra, nel Consiglio direttivo della quale fu attivo fino al 1969. Laureato in Chimica presso la Università di Pavia nel 1967, nella stessa Università è stato dal 1983 professore associato di Elettrochimica Organica e dal 2001 ordinario di Chimica Fisica Ambientale presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali; dal 2001 è anche titolare di Chimica Fisica per i Beni Culturali nella Facoltà di Lettere.
Nei campi della ricerca, della organizzazione e politica scientifica, come pure della didattica nell'area della Chimica, Paolo Ferloni ha svolto durante tutta la sua carriera numerose attività di rilievo internazionale, tuttora in corso. In particolare ha frequentato l'Istituto di Metallurgia del Politecnico di Leningrado (U.R.S.S.) nel 1969-70 come titolare di una borsa di perfezionamento del Ministero degli Esteri, ed ha prestato servizio dal 1979 al 1983 quale Addetto Scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Parigi. Dal 1987 ad oggi si è dedicato ad organizzare in ambito europeo scambi di studenti e docenti nonché corsi intensivi nel quadro dei programmi ERASMUS, Tempus e Socrates, fungendo anche da Promotore nazionale ed esperto per conto dell'Ufficio ERASMUS di Bruxelles. Negli anni 1998 e 2000 è stato professore visitatore presso la Univrsidad Complutense di Madrid (Spagna). È stato nel 1996 tra i fondatori del Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche per la Conservazione dei Beni Culturali della Università di Pavia e dal 1999 ha organizzato e coordina il Gruppo di lavoro per le Collezioni di Chimica nel quadro del Sistema Museale d'ateneo.
Dal 1986 è consigliere della Sezione di Pavia di Italia Nostra, di cui è presidente dal 1993. Dal 1997 è vicepresidente del Consiglio Regionale Lombardia di Italia Nostra. Dal 1997 è stato componente del Consiglio Direttivo nazionale nonché della Giunta nazionale dell'Associazione, cariche da cui si è dimesso nel giugno 2005. Ai diversi livelli locale, regionale e nazionale, Paolo Ferloni intende proseguire l’azione di rinnovamento iniziata con la presidenza Pasolini dall’Onda, con il supporto di una Segreteria Generale e di una Sede Centrale il più possibile efficienti. Crede che occorra stimolare l’Associazione a chiarire i propri obiettivi nel quadro socio-politico di oggi; a dare visibilità e incisività alle sue azioni, e al suo ruolo indispensabile nel contesto delle rinnovate minacce al patrimonio storico, artistico e naturale nel Paese; ad attuare iniziative in cui coinvolgere giovani e anziani. Ritiene indispensabile valorizzare Sezioni e Consigli regionali, con consultazioni e incontri su temi specifici, migliorando l’assistenza fornita loro dalla Sede Centrale, e aumentando i contributi per le loro attività. Se eletto, Paolo Ferloni si proporrà come referente per i seguenti temi: energia, infrastrutture, educazione-ambiente, inquinamento atmosferico e idrico, riserve naturali, aree protette, materiali per il restauro.
Irene Berlingò
Sezione di Roma
Laureata in Lettere classiche e specializzata in Archeologia, funzionaria archeologa nei ruoli del MiBAC dal 1980; attualmente alla Direzione Generale Beni archeologici dopo un lungo servizio nelle soprintendenze archeologiche (tra le varie sedi, Basilicata ed Etruria meridionale). Specialista di Magna Grecia e popoli italici e autrice di varie pubblicazioni scientifiche, vice presidente del comitato tecnico-scientifico beni archeologici, organo consultivo del Ministero per i beni e le attività culturali, si occupa tra l'altro di politiche culturali, collaborando con le associazioni del settore. Ha fatto parte, tra l’altro, della commissione istituita in seno ad Italia Nostra sul Codice dei Beni culturali e del paesaggio.
Tra le pubblicazioni più recenti:
-Contributo nella tavola rotonda in “Museo Impresa? Può il museo diventare un’impresa?”, Atti del Convegno, Roma 18 aprile 2002, Roma 2003, p. 100-102;
-Patrimonio pronto cassa, in Sapere, n. 3, giugno 2003, pp. 16-21;
-Cosa cambia nel Ministero, in G. Chiarante e U. D’Angelo (a cura di), Beni Culturali. Nuovo Codice e riforma del Ministero, Roma 2004, pp. 59-69.
-Intervento in Tavola rotonda, “Archeologia. Rischio o valore aggiunto?” Atti della giornata di studi a cura del Ministero per i Beni e le Attività culturali, in BollArch, 53-54 sett.-dic. 1998, Roma 2004, pp. 78-80.
-Le necropoli ellenistiche di Melfi. Diffusione e uso della ceramica italiota, in M. Denoyelle, E. Lippolis, M. Mazzei, C. Pouzadoux (a cura di), La Ceramique apulienne. Bilan et perspectives. Actes de la table ronde organisée par l’Ecole Française de Rome (Naples, Centre Jean Bérard, 30 nov.- 2 déc. 2000), pp. 89-96.
-Intervento in Tavola rotonda, «Lo storico dell’arte: formazione e professioni. Scuola, Università, Tutela e mondo del lavoro», Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, n. 16, Roma 2005, pp. 190-195.
-Vari articoli nel Bollettino di Italia Nostra, tra cui nn. 393 (La riforma della riforma, pp. 22-24)-396 (La fuga dei tecnici, pp. 17-18)-401 (Abolite quel Ministero!, pp. 2-5), sulla tutela dei beni culturali.
Gaetano Rinaldi
Presidente della Sezione di Ascoli Piceno
Laureato in Giurisprudenza. Originario del Gargano, dopo alcune esperienze nella Pubblica Amministrazione, è stato Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche.
È Presidente della Sezione di Ascoli Piceno.
Convinto della necessità di una presenza diffusa dell'Associazione sul territorio, ha contribuito fattivamente alla costituzione della dinamica Sezione del Fermano ed è impegnato ora nella costituzione di quella della Riviera delle Palme. È convinto che Italia Nostra debba diventare sempre di più una vera e propria Agenzia e un Centro di elaborazione e produzione Culturale per contribuire concretamente alla tutela, valorizzazione e fruizione dell'immenso del Paese e favorire, quindi, un numero sempre maggiore di adesioni all'Associazione, in particolare dei giovani di spirito o di età. Ritiene, comunque, che la capacità innovativa,l'attitudine ad utilizzare le nuove tecnologie e lo spirito tollerante debbano caratterizzare ed improntare il comportamento e l'azione dell'Associazione e dei suoi iscritti. Particolarmente interessato alle problematiche riguardanti l'utilizzazione del territorio, ha presieduto la Commissione Urbanistica del Comune di Ascoli Piceno. Convinto, inoltre, della fondamentale importanza della intelligente e coordinata utilizzazione delle risorse culturali, sta effettuando delle ricerche su quelle del Piceno nella prospettiva della creazione di un Distretto Culturale.
È stato il Coordinatore della Consulta dei Beni e delle Attività Culturali del Comune di Ascoli Piceno. Attualmente è anche Presidente dell'Associazione Ascoli Piceno Festival, che organizza, nei luoghi d'arte più pregiati di Ascoli e del suo comprensorio, una serie di manifestazioni, tra cui “Rime e Note”, Poesia e Musica alla scoperta dei luoghi d'arte di Ascoli e del Piceno, in collaborazione con la Sezione di Italia Nostra, “Settembre in Musica”, Festival Internazionale di Musica Classica gratificato dalla concessione dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che vede la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo, e “Un artista, un monumento”,
una rassegna, organizzata in collaborazione con la Sezione di Italia Nostra, che prevede lo svolgimento di brevi concerti nei monumenti più pregiati e sovente meno noti di Ascoli e del territorio piceno, al fine di favorirne la conoscenza e la valorizzazione.
Iniziative
Italia Nostra, Sezione di Lucca
La Sezione lucchese di Italia Nostra organizza per il mese di maggio 2006 una serie di sei incontri che hanno per oggetto la storia della società lucchese negli ultimi due secoli vista attraverso la città materiale. Gli incontri, "Trasformazioni, Restauri, Tutela - Lucca dall'Ottocento ad oggi" evidenzieranno, tramite contributi originali di diversi importanti studiosi, i cambiamenti materiali e culturali che hanno caratterizzato l'assetto urbano in questo lasso temporale, dalla riconformazione della città nello spirito della grandeur del periodo napoleonico alla nascita delle prime istituzioni per la conservazione del patrimonio artistico, dal restauro come ricostruzione dell'opera al restauro come intervento conservativo, dalla rivoluzione formale dei nuovi stili di inizio Novecento portata da una nuova classe sociale agli interventi monumentali e razionalisti del Ventennio, dall'evoluzione degli strumenti urbanistici al concetto di governo del territorio e a quello di sostenibilità degli interventi, dalle norme della conservazione puntuale del patrimonio storico e naturale (Leggi del 1939) a quelle sulla tutela paesaggistica e territoriale e al frainteso, ma oggi imperante, concetto di valorizzazione, troppo spesso coincidente con uno snaturante sfruttamento. Una lettura della storia di Lucca ad oggi ancora inesplorata e una riscoperta di periodi e di episodi temporalmente vicini che da cronaca sono divenuti storia. Per questo, come icona che comunica l'iniziativa, è stato scelto il recente intervento del palazzo INAIL di via Beccheria contrapposto con l'abside romanica della chiesa di S. Giusto. Conservazione e trasformazione urbana, quindi, come si sono susseguite e rincorse nell'evolversi della nostra società... per l'apertura di un dibattito su quello che è il nostro compito di uomini e donne del XXI secolo nei confronti delle testimonianze della nostra storia.
Gli incontri, realizzati grazie alla disponibilità dei relatori e al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca, si svolgeranno nei locali monumentali del complesso di S. Micheletto e verranno successivamente tradotti in volume a cura di Italia Nostra, Sezione di Lucca.
Roberto Mannocci
Presidente Italia Nostra Sezione di Lucca

Programma dettagliato degli incontri
Lucca, Complesso di San Micheletto
TRASFORMAZIONI
RESTAURI
TUTELA
Lucca dall'Ottocento ad oggi
Giovedì 4 Maggio 2006 – ore 17.00
La cultura architettonica e urbanistica dai Baciocchi ai Borboni
Maria Adriana Giusti Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino
Mercoledì 10 Maggio 2006 – ore 17.00
Monumenti per gli spazi pubblici e fasti privati alla fine dell‘800
Massimo Ferretti Scuola Normale Superiore, Pisa
Martedì 16 Maggio 2006 – ore 17.00
I mutamenti della dimensione urbana/ Dall’ancien régime all’area metropolitana
Gilberto Bedini Urbanista
Le innovazioni delle leggi urbanistiche regionali
Francesca Lazzari Dirigente Settore Urbanistica, Provincia di Lucca
Lunedì 22 Maggio 2006 – ore 17.00
Architetture del Novecento/ I segni di uno stile nuovo
Glauco Borella Direttore Centro Studi Cultura eclettica, liberty e déco
Architetture del Novecento/ Monumentalità ed opere del Regime
Enrico Lorenzetti Italia Nostra, Lucca
Mercoledì 24 Maggio 2006 – ore 17.00
Chiese e musei nella politica culturale dei due secoli
M. Teresa Filieri Direttore Musei Nazionali di Lucca, Soprintendenza Lucca
Antonia D’Aniello Direttore Laboratorio di Restauro, Soprintendenza Lucca
Mercoledì 31 Maggio 2006 – ore 17.00
La cultura della tutela: evoluzione e norme
Luigi Ficacci Soprintendente ai BAPPSAE di Lucca e Massa Carrara
Denise La Monica Associazione e Redazione PatrimonioSOS
Giovanni Losavio Consiglio Nazionale Italia Nostra
Coordinamento: Roberto Mannocci Presidente Italia Nostra, Lucca
Iniziative
Parco Culturale George Gissing
Sulle rive dello Ionio
Sezione di Crotone/Consiglio Regionale Calabria
PARCO CULTURALE E SVILUPPO ECONOMICO
Andare oltre le glorie del passato, proiettandole nel futuro ed adeguandole alle esigenze del territorio.
Coinvolti da problemi economici e sociali, derivanti dalla recente crisi industriale che ha messo a dura prova le capacità produttive della città, poca attenzione è stata dedicata alla reale tutela e valorizzazione dei numerosi e pregevoli Beni Culturali sparsi nel territorio. Eppure, come ha dimostrato la recente crezione del Parco Culturale ”Old Calabria” dedicato allo scrittore-viaggiatore scozzese Norman Douglas, tale valorizzazione potrebbe costituire il volano di una nuova fase economica e sociale per la città e la regione, basata sul turismo culturale. Infatti, mentre a partire dalla fine dell’800, il “Grand Tour” era riservato a pochi spiriti eletti, oggi c’è una riscoperta “globale” di questo nuovo modo di viaggiare, sicuramente meno distratto, più consapevole ed interessato, come dimostrano le lunghe file di visitatori in coda anche per ore davanti a Musei e Gallerie o la folta presenza di turisti nei centri minori oltre che nelle città d’arte. Si tratta di armonizzare concretamente il legame tra turismo, cultura e sviluppo; gli esempi positivi sono ormai tanti, basta pensare ad alcune regioni come la Toscana e l’Umbria, e non solo, che hanno fatto della “voce” turistica la più importante anche dal punto di vista economico. Si tratta di progettare un serio ed innovativo piano di offerta turistica, in grado di promuovere l’immagine di una regione che ha subìto seri danno a causa della scarsa presenza turistica neella passata stagione estiva. Sicuramente, non basteranno più sagre, mostre e convegni; si dovranno programmare e poi realizzare degli interventi finalizzati alla riscoperta di luoghi e di identità che favoriscano la conoscenza delle proprie radici e l’orgoglio dell’appartenenza ad una comunità reale, viva e ricca di civiltà e di tradizioni, non fermandosi alle glorie del passato ma proiettandole nel futuro tenendo conto delle esigenze, culturali, sociali, economiche, del presente... Rispetto aIl’epoca del Gran Tour tempi sono cambiati, però il bisogno di riscoprire luoghi e culture diverse costituisce una peculiarità non solo di Lenormant, Gissing, Douglas ma anche del viaggiatore contemporaneo che, attraverso la visita ai Parchi archeologici, alle riserve marine e naturali oltre che ai centri storici anche minori ed alle città d’arte, va alla ricerca (prima che sia troppo tardi) di testimonianze autentiche del passato, coniugandole anche con quanto la civiltà moderna offre. Per questo motivo, la proposta di ItaliaNostra, condivisa da altre associazioni culturali, di realizzare il Parco culturale-storico-archeologico “Sulle Rive dello Ionio” (By the Ionian Sea) dedicato a George Gissing, potrà concretizzarsi solo se entrerà nei progetti di sviluppo regionale e nazionale, con riferimento sia alla tutela dei Beni Culturali sparsi nella regione, spesso in condizioni di incuria e di abbandono, che al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, stradali e marittime, attualmente molto carenti soprattutto nella fascia ionica della regione. È quanto ItaliaNostra sta chiedendo da tempo sia nei giornali locali che nazionali e finanche su “The Gissing Journal” (pubblicato a Londra dal Gissing Trust, la Fondazione dedicata allo scrittore). Anche durante il Convegno “Crotone sulla scia del Grand Tour” organizzato il 22 Giugno 2002 dal Rotary Club, l’accademico prof. Pierre Coustillas, insieme al prof. Badolato, Presidente del Gissing Trust, hanno ribadito ed incoraggiato l’istituzione del Parco culturale proposto da Italia Nostra. Da notare, inoltre, che il Parco “George Gissing-Sulle Rive dello Ionio” avrebbe una valenza transregionale, interessando tre diverse regioni meridionali, Puglie, Lucania, Calabria, tutte sulle sponde del mar Ionio, seguendo l’itinerario percorso in treno dallo scrittore-viaggiatore inglese nel novembre 1897. Gissing, infatti, partendo da Taranto, (visita ai pochi reperti di quello che sarebbe diventato l’importante Museo Archeologico) si era fermato ed aveva visitato le aree archeologiche di Metaponto, Sibari, Crotone, per arrivare a Catanzaro, Squillace, ed infine a Reggio Calabria. Con la realizzazione del Parco, si celebrerà degnamente la figura di uno scrittore, studioso dell’antichità classica e della Magna Graecia, che, con i suoi scritti, ha reso famoso il meridione d’Italia e, nello stesso tempo, si contribuirà a far emergere un nuovo modello di sviluppo realmente sostenibile per la Calabria, volto alla concreta tutela e valorizzazione dei suoi numerosi giacimenti culturali e dell’ambiente, modello alla cui realizzazione saranno chiamati a concorrere Enti locali, Istituzioni culturali ed Imprese.
Teresa Liguori
Presidente Consiglio regionale ItaliaNostra-Calabria

Foto di Teresa Liguori
Sintesi del Programma
Proponiamo un rinnovamento nel solco della migliore tradizione di Italia Nostra che vorremmo partecipe delle più importanti scelte culturali della vita politica italiana. Impegno particolare sarà da noi profuso per la riscrittura del Codice Urbani, per l’accantonamento della legge delega sull’ambiente, per una legge urbanistica per l’uso corretto del territorio e la tutela del paesaggio agrario, per un’azione propositiva nel campo del paesaggio e dei beni culturali, scongiurandone la vendita. Proponiamo una visione di Italia Nostra meno centralista, ma di forte presenza sul territorio con scambi e interrelazioni tra Sede centrale, Sezioni e Consigli regionali cui dare dignità rappresentativa e più ampia autonomia finanziaria. Un’azione di rinnovamento e di maggiore attenzione ai giovani, anche potenziando il settore E/A, e da attuare con le necessarie modifiche statutarie, con una modernizzazione dei sistemi informativi e di comunicazione, con una riqualificazione del Bollettino e con un equilibrio economico di gestione. L’istituzione di un Comitato di cultura sosterrà i valori di Italia Nostra.
I Candidati al Consiglio Direttivo Nazionale
Paolo Berdini
Irene Berlingò
Francesco Canestrini
Antonella Caroli
Beatrice Del Rio
Paolo Ferloni
Andrea Ferraretto
Fiammetta Lang
Teresa Liguori
Alberto Loche
Enrico Magrotti
Roberto Mannocci
Evaristo Petrocchi
Medardo Pelliciari
Gaetano Rinaldi
Maria Rita Signorini
Federico Valerio
Curricula sintetici
Candidati C.D.N.
Paolo Berdini
Laurea in Ingegneria Civile Edile; specializzato in Pianificazione Urbanistica delle aree metropolitane; esperto in Pianificazione territoriale; ’91-94 membro della Commissione tecnico-urbanistica del Comune di Roma; ’93-98 membro Comitato tecnico consultivo urbanistico della Regione Lazio; dal 2001 editorialista per l’urbanistica e l’ambiente; dal 2005 docente universitario di Urbanistica, presso la II Università Tor Vergata di Roma.
Irene Berlingò
Archeologa nei ruoli del MiBAC dal 1980; attualmente alla Direzione Generale Beni archeologici dopo un lungo servizio nelle Soprintendenze archeologiche (tra le varie sedi Basilicata ed Etruria Meridionale); specialista di Magna Grecia e popoli italiaci è autrice di varie pubblicazioni scientifiche; è vice presidente del Comitato tecnico-scientifico Beni Archeologici, organo consultivo del Ministro per i Beni e le Attività Culturali; si occupa tra l’altro di politiche culturali, collaborando con le associazioni del settore.
Francesco Canestrini
Laurea in Architettura; funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dal ‘97 si occupa del restauro del Parco Reale di Caserta e referente per il Sito UNESCO; nel 2000 ha organizzato il Convegno Internazionale “Il governo dei giardini e parchi storici” del quale ha curato gli atti; nel 1995 ha curato la mostra sui centri storici; ha redatto la relazione per il vincolo di villa Astaldi e la convenzione per il restauro; dal 1983 Segretario del CR delle Sezioni campane; Segretario della Sezione di Caserta. Consigliere Nazionale uscente.
Antonella Caroli
Laurea in Architettura; è stata collaboratrice didattica dell’Istituto di Tecnologia e dell’Ambiente e del Laboratorio di Cibernetica ambientale; docente di Tecnologia e Disegno e di Geografia economica all’Università di Trieste; già Segretario generale dell’Autorità portuale di Trieste; impegnata per la salvaguardia del patrimonio storico di Trieste e in studi di cibernetica ambientale; tra i fondatori del gruppo Trieste Expo; è stata Presidente della Sezione di Trieste di IN e autrice di numerosi libri e pubblicazioni per l’Associazione.
Beatrice Del Rio
Dirigente, esperta di comunicazione e formazione, ha realizzato documentari sulla vita e le opere di grandi artisti, sui importanti siti archeologici, mostre, itinerari culturali e paesaggistici. Ha fatto parte dei Comitati Cultura e Comunicazione della Commissione Nazionale dell'Unesco. Per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stata direttore di un progetto per la didattica dei linguaggi dell'arte e della musica (direzione scientifica di Tullio De Mauro) e di un progetto di documentazione sulle Feste folcloriche e delle tradizioni popolari italiane (direzione scientifica Diego Carpitella). È membro del Consiglio Direttivo della Sezione di Spoleto.
Paolo Ferloni
Laurea in Chimica; ordinario del Corso di Chimica Fisica Ambientale presso la Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali e titolare del Corso di Chimica Fisica per i Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Pavia; nel 1965 fu uno dei fondatori della Sezione di Como di IN; attualmente è Presidente della Sezione di Pavia e Vice-Presidente del Consiglio Regionale Lombardia di Italia Nostra.
Andrea Ferraretto
Economista; esperto senior della task force del Ministero dell’Ambiente per i fondi strutturali dell’Unione Europea; ha svolto l’incarico di esperto in strategie di sviluppo del Sistema Nazionale presso la Segreteria tecnica per le aree protette del Ministero dell’Ambiente; ha collaborato con il WWF Italia per il rafforzamento delle aree protette; docente di “Analisi economica dell’Ambiente” presso l’Università di Camerino e del Corso di “Gestione socio-economica delle aree protette” presso l’Università di Siena.
Fiammetta Lang
Biologa; insegnante di Scienze nei Licei; da più di 35 anni Presidente della Sezione di Como di Italia Nostra; per molti anni responsabile per la Lombardia del Settore Educazione Ambiente.
Teresa Liguori
Laurea in Lingue Straniere Moderne e in Lettere Moderne a Pisa; già docente; giornalista (Ordine della Toscana); collabora con "Calabria" ed altre testate; organizza convegni, corsi di aggiornamenti e crea aree verdi a Crotone. 1975-2004 delegata regionale di Educazione Ambiente di IN.
Nel 1979 fonda la Sezione di Crotone; dal 2002 Presidente del Consiglio Regionale IN Calabria, fa incrementare sezioni e soci del 50,9%; costituisce le nuove sezioni di Cirò, Fuscaldo, Scalea e Vibo Valentia. Esperta di “Etica dell’Ambiente”. Collabora con "The Gissing Trust" per il Parco Culturale Interregionale "By the Ionion Sea", tra Puglia, Basilicata e Calabria. Propone con il WWF il Parco Culturale “Capo Vaticano”.
Alberto Loche
Architetto; Vice-Presidente del Consiglio Regionale Sardegna di IN; si occupa di recupero e riqualificazione dei centri storici, organizzazione di mostre e convegni nazionali ed internazionali nell’ambito della progettazione architettonica e della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali; autore e curatore di varie pubblicazioni con Mena Manca Cossu; da alcuni anni si occupa del “progetto Asuni” per la creazione di un Distretto Culturale nell’Alta Marmilla.
Enrico Magrotti
Laurea in Giurisprudenza; dal 1996 è Vice-Presidente della Sezione di Palermo e componente del Consiglio Regionale Siciliano; dal 2000 componente del Consiglio Provinciale Scientifico della Provincia Regionale di Palermo, collaborando alla realizzazione di diversi progetti sulla tutela ambientale e alla redazione di volumi e raccolte documentarie.
Roberto Mannocci
Architetto; dal 1994 Presidente della Sezione di Lucca di IN; dal ’81 all’88 è stato presidente dell’Ordine degli Architetti di Lucca e, per nomina ministeriale Commissario straordinario per la formazione dell’Ordine degli Architetti di Modena; promuove e cura numerose iniziative culturali; opera nel campo del restauro, della qualificazione urbana e della grafica; ha svolto una vasta attività pubblicistica su varie tematiche territoriali, in particolare sulla tutela dei centri storici, sul restauro, sul paesaggio agrario e sull’arredo urbano.
Medardo Pelliciari
Laurea in Lettere; docente di Storia dell’Arte in Licei ed Istituti Superiori; dal ’92-‘97 nell’Amministrazione dei Beni Culturali come Ispettore Storico dell’Arte, prima a Mantova poi a Bologna; attualmente dottorando di Storia dell’Arte; autore di saggi e contributi pubblicati in riviste nazionali e altre sedi; fondatore e Presidente della Sezione di Carpi di IN; Consigliere Regionaledi IN per l’Emilia Romagna.
Evaristo Petrocchi
Avvocato amministrativista; amante dell’arte, soprattutto contemporanea; è stato membro del Comitato Tecnico Scientifico della Conferenza Nazionale sui LL.PP per la revisione della Legge Merloni; già Presidente della Sezione di Assisi; dal 2004 Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria; da tempo porta avanti iniziative volte alla tutela del paesaggio umbro e alla riqualificazione degli Orti cittadini; recentemente ha costituito uno spazio “giovani” di Italia Nostra con lo scopo di favorire il rinnovamento dell’Associazione e di effettuare scambi culturali tra diverse realtà italiane.
Gaetano Rinaldi
Laurea in Giurisprudenza; è stato docente di discipline giuridiche ed economiche; Presidente della Sezione di Ascoli Piceno; ha presieduto la Commissione Urbanistica del comune di Ascoli Piceno; già coordinatore della Consulta dei Beni e delle Attività Culturali del Comune di Ascoli Piceno; attualmente Presidente dell’associazione Ascoli Piceno Festival, impegnata nell’organizzazione di manifestazioni culturali, a cui ha collaborato anche Italia Nostra.
Maria Rita Signorini
È cremonese ma vive a Firenze, dove ha studiato Storia dell’Arte e svolge la professione di restauratrice di dipinti su tavola e tela dal XIII al XIX sec, per il Polo Museale fiorentino e per le Soprintendenze della Toscana e della Lombardia, è specializzata nella conservazione di opere su tavola (lavora principalmente per le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia). Ha scritto saggi per libri, riviste d’arte e cataloghi di mostre che hanno esposto i dipinti dopo il restauro. È iscritta a Italia Nostra dal 2001, ha fatto parte del Consiglio Direttivo fiorentino per quattro anni e nel 2003 è stata delegata di Firenze nel CD toscano. Si è fatta promotrice di battaglie che esulano dai confini cittadini e della Toscana.
Federico Valerio
Nato a Napoli nel 1946, ligure di adozione; laureato in Chimica dirige il Servizio di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova; iscritto a Italia Nostra fin dagli anni ’70, è Presidente della Sezione di Genova e Consigliere del Parco regionale Antola; i suoi impegni: parchi storici, paesaggio agrario, mobilità urbana, energie rinnovabili; ha organizzato corsi di compostaggio domestico ed il progetto nazionale Cittadini in Rete per il Riciclo. Consigliere Nazionale di IN uscente.
Programma
“Rinnovamento nella tradizione”
1. L’attuale situazione
Italia Nostra si è distinta, fin dalla nascita avvenuta da oltre 50 anni, per la sua autorevolezza culturale che si è sviluppata e diffusa nel territorio grazie anche all’azione di tante persone che hanno lavorato e che tuttora organizzano continuamente iniziative che pongono all’evidenza l’importanza della conoscenza e la tutela del nostro grande patrimonio storico culturale e paesaggistico. Tuttavia il crescere del numero delle Sezioni e dei Soci, da una parte, e le mutate esigenze che postulano oggi la necessità di interventi sul territorio in tempi e modi più snelli e rapidi, dall’altra, hanno già da diverso tempo fatto emergere la necessità di rinnovare l’organizzazione interna e di migliorare le linee operative e di indirizzo strategico nel rispetto dei valori fondanti dell’Associazione.
In tale prospettiva l’attenzione va innanzitutto posta all’attuale assetto statutario ed organizzativo basato sulle Sezioni e sui Consigli regionali, i quali non possiedono quegli strumenti e quelle prerogative di autonomia economica, amministrativa e gestionale che consentono di rispondere appieno alle nuove situazioni. Le norme statutarie vigenti, in particolare, oltre a consentire talvolta applicazioni di stretto e sterile formalismo in contrasto con le finalità sostanziali dell’Associazione, non permettono una idonea rappresentanza dei Consigli regionali e delle Sezioni nell’ambito del Consiglio nazionale.
Anche il sistema gestionale centrale dei servizi e delle informazioni alle Sezioni risulta inadeguato e va modernizzato. Il Bollettino di Italia Nostra, che costituisce il più importante strumento di comunicazione, non risponde appieno a quelle finalità di favorire la cultura, la partecipazione, la diffusione e lo scambio critico d’informazioni tra le sezioni ed, all’esterno, tra queste e la società civile italiana. È stato inoltre constatato un troppo scarso coinvolgimento dei giovani alle problematiche ambientali e culturali.
Dal punto di vista dell’azione strategica è stata rilevata la necessità che l’Associazione, oltre a mantenere l’importante funzione di ferma opposizione alle decisioni che ledono i valori di tutela del paesaggio, possa maggiormente svolgere un ruolo propositivo partecipando, a monte, alle scelte culturali prodromiche di quelle amministrative, e non intervenendo solo alla fine dei processi decisionali, quando, a fatto compiuto, le possibilità d’incidenza sono assai limitate.
Tali istanze di rinnovamento, la cui attuazione sposta l’interesse su una visione più partecipata e meno centralistica ed elitaria dell’Associazione, costituiscono peraltro anche la garanzia che non si ripetano gli errori recentemente commessi e che sono culminati nella vendita di Villa Astaldi, significativa espressione dell’architettura contemporanea del ‘900, vincolata ai sensi del codice dei beni culturali e storica sede dell’associazione da oltre vent’anni. Una scelta resa possibile in base a un’applicazione formalistica dello Statuto, sbagliata dal punto di vista economico (non si vende un bene che vale 13 milioni di euro per coprire un debito presunto e mai dimostrato - come si evince dal consuntivo approvato il 18 marzo u.s. - di un solo milione di euro), ma soprattutto dal punto di vista culturale perchè contraddittoria con la politica di ferma opposizione alla vendita dei beni culturali da sempre portata avanti dalla stessa Associazione. Un evento culminante di un certo modo di fare spregiudicato tipico della politica italiana odierna, ovvero di prendere decisioni senza coerenza, senza rispetto delle regole, senza effettivo coinvolgimento della base dei soci, che tradisce i valori che caratterizzano l’identità di Italia Nostra e sminuisce l’efficacia e l’incisività della propria azione.
2. Le prospettive di innovazione
Da questo quadro emerge dunque la necessità di predisporre programmi e strategie mediante azioni che tendano a restituire a Italia Nostra, anche nell’immagine dell’opinione pubblica, quel ruolo di grande rilevanza culturale che per tradizione storica ha sempre avuto. Occorre divulgare il concetto che la cultura della tutela del territorio non assume solo una valenza settoriale, ma costituisce la manifestazione più importante della cultura italiana. I valori fondanti della tutela e della conservazione non sono solo i valori dell’ambiente in senso stretto ma della identità del nostro Paese. Italia Nostra si deve impegnare nella ricerca di partecipazione nelle scelte culturali più importanti della vita politica italiana, nazionale e locale, ponendosi come interlocutore per il futuro della nazione, superando un ruolo meramente di opposizione a scelte amministrative o politico – amministrative già definite a livello istituzionale. A questo proposito risulta rilevante un impegno anche a livello di proposizione legislativa per riportare la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico quale linea guida per un definitivo abbandono della politica dei condoni edilizi e della vendita dei beni culturali e per riaffermare il principio di inalienabilità egli stessi. Inoltre si rende necessario riscrivere il codice Urbani e affossare definitivamente la pericolosa legge delega per l’ambiente, mentre d’altro canto occorre impegnarsi perché sia approvata una nuova legge quadro per l’urbanistica che favorisca l’uso corretto del territorio, la riqualificazione urbana, la tutela del paesaggio agrario nel quadro di un attivo recepimento delle norme europee, sulla sostenibilità ambientale e sulla partecipazione dei cittadini alle relative scelte. Ancora dal punto di vista organizzativo istituzionale occorre ridefinire il rapporto Stato – Regioni – Enti locali per quanto concerne la dicotomia tra tutela e valorizzazione dei beni culturali e, d’altro lato, impegnarsi affinché il governo di questi beni sia attribuito ad un unico Ministero che non confonda tale aspetto con il turismo ma li connetta in modo organico con l’ambiente ed il paesaggio. Non può poi non evidenziarsi la necessità di una riorganizzazione sistematica del Governo centrale e delle Soprintendenze secondo criteri di effettiva competenza, professionalità, merito e trasparenza.
Nei rapporti con le sezioni il futuro Consiglio nazionale deve poi poter esprimere con più energia un diretto contatto con la base associativa, cercando sistemi innovativi per un migliore e più rilevante coinvolgimento dei giovani. Da ciò deriverà l’impegno a realizzare iniziative mirate proprio a diffondere tra i giovani i valori e la cultura di Italia Nostra, considerando l’attualità dell’impegno civile per tutelare l’ambiente e la cultura del nostro Paese. Essenziale sarà anche un potenziamento del settore di educazione ambientale che risulta fondamentale per la condivisione e la consapevolezza della necessità di tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico da diffondere tra tutti i cittadini ed, in particolare, tra i giovani valorizzando l’esperienza trentennale del settore E/A.. E per questi ultimi occorre valutare la possibilità di offrire anche opportunità progettuali ed occupazionali nell’ambito del servizio civile nazionale da svolgere in collaborazione con Enti ed Istituzioni pubbliche.
Il prossimo Consiglio direttivo dovrà impegnarsi a costituire una più effettiva rete di collegamento tra le varie Sezioni e la sede centrale. Si prevede infine la costituzione di un Comitato formato da personalità appartenenti a diversi settori della Cultura italiana che mettano a disposizione la propria competenza ed esperienza anche per le nuove generazioni di Italia Nostra.
3. I punti concreti
In concreto si propone:
1. l’impegno di Italia Nostra per favorire una partecipazione alle scelte culturali a monte delle decisioni istituzionali;
2. una maggiore presenza di Italia Nostra sul territorio, nelle Sezioni, e nei Consigli regionali che favorisca le interrelazioni tra i Soci e tra essi e la sede centrale in un positivo e permanente rapporto di scambio culturale;
3. l’impegno per una maggiore diffusione della cultura di Italia Nostra sul territorio, che favorisca iniziative e azioni mirate anche in collaborazione con altre associazioni tra cui, prioritariamente, il FAI e il WWF;
4. una maggiore apertura e attenzione al coinvolgimento dei giovani anche con il sostegno fattivo dei Centri territoriali di educazione ambientale e delle altre strutture di Italia Nostra che già operano sul territorio in tale settore;
5. una maggiore autonomia economico finanziaria ed amministrativa dei Consigli regionali e delle Sezioni;
6. la proposizione delle modifiche statutarie necessarie agli scopi sopraindicati e una applicazione dello Statuto non formalistica ma strettamente rispondente alle finalità sostanziali e ai valori fondanti dell’associazione;
7. la modernizzazione dei sistemi informativi e di comunicazione tra le Sezioni e i Soci attraverso il rafforzamento del sito web (es. realizzazione di archivi informatici di foto, documenti ecc. per favorire la diffusione della cultura di IN, , servizio help desk per la raccolta delle segnalazioni più urgenti, ecc.);
8. la riqualificazione del Bollettino;
9. il rilancio del settore di educazione ambientale;
10. la istituzione di un comitato di cultura a latere degli Organi direttivi e che potrà sostenere l’azione di Italia Nostra;
11. a livello nazionale una politica di proposizione e partecipazione legislativa nei termini indicati al punto 2;
12. una intensa ed incisiva campagna promozionale a livello nazionale per l’acquisizione di una più estesa base associativa e la produzione di materiale divulgativo ed illustrativo dell’attività di Italia Nostra rivolta, in particolare, ai giovani.
Coerentemente con questi intenti abbiamo quindi formato un coordinamento costituito da persone che esprimono diverse competenze e sono da tempo impegnate, nelle Sezioni e/o nei Consigli regionali con esperienze significative dovute anche all’azione incisiva di tanti soci che essi rappresentano nelle varie realtà italiane.
Alla visione decadente che si è notata negli ultimi mesi di gestione si oppone una credibile proposta di rinnovamento e di rilancio nel solco della migliore tradizione di Italia Nostra.
Roma li 2 aprile 2006
I candidati al prossimo Consiglio Direttivo Nazionale di Italia Nostra
Paolo Berdini Francesco Canestrini
Irene Berlingò Beatrice Del Rio
Antonella Caroli Teresa Liguori
Paolo Ferloni Alberto Loche
Andrea Ferraretto Roberto Mannocci
Fiammetta Lang Evaristo Petrocchi
Enrico Magrotti Gaetano Rinaldi
Federico Valerio Mariarita Signorini
Medardo Pelliciari