Educazione Ambiente
Fotonotizia:
Creazione di un giardinetto
Attività di Educazione Ambientale 1998
Giornata Ecologia 21 Marzo 1998 ItaliaNostra ed Istituto Tecnico Nautico Crotone.

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Fotonotizia:
Operazione Spiaggia Pulita
Attività di Educazione Ambientale 1998
Pulizia arenile. Area marina protetta Capo Rizzuto ItaliaNostra (KR) 28 Agosto 1998

Le foto sono di Teresa Liguori,
all'epoca delegata regionale di Educazione Ambientale per la Calabria
Educazione Ambiente
Fotonotizia:
Creazione di un giardino in viale Mazzini Crotone
Attività di Educazione Ambientale nel marzo 1992
Promotori: ItaliaNostra e Istituto Tecnico Nautico di Crotone.
Gli studenti trasformano, con il loro lavoro, un'area incolta in un giardinetto in viale Mazzini a Crotone.

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Fotonotizia:
Operazione "Spiaggia Pulita" a Crotone
Attività di Educazione Ambientale nel novembre 1986
Promotori: ItaliaNostra e Gruppi Scout Comune di Crotone.
I volontari provvedono alla pulizia degli arenili dopo la stagione estiva.

Le foto sono di Teresa Liguori,
all'epoca delegata regionale di Educazione Ambientale per la Calabria
Educazione Ambiente
Fotonotizia:
Creazione di un giardino su via Poggioreale a Crotone
Attività di Educazione Ambientale nel 1973
Promotori: ItaliaNostra con l'Istituto Tecnico Industriale di Crotone.
Gli studenti, divisi in due turni, trasformano un'area incolta argillosa in un giardino.
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Fotonotizia:
Creazione del futuro Parco delle Rose a Crotone
21 Marzo 1980, Giornata Ecologica
Promotori: ItaliaNostra con delegazioni di tutte le scuole cittadine.
Si mettono a dimora alcuni alberi in un'area incolta che diventerà il futuro
Parco delle Rose.

Le foto sono di Teresa Liguori,
all'epoca delegata regionale di Educazione Ambientale per la Calabria
Educazione Ambiente
ALLA SCOPERTA DELLE RADICI
“La Corte Rurale Lucchese” nelle Scuole Medie e Superiori
Italia Nostra, Sezione di Lucca
Dal giorno 20 Febbraio al 10 Marzo 2006 su iniziativa dell’Istituto Superiore Artistico “A. Passaglia” di Lucca, nella sede Liceo Artistico in via Fillungo, è stata allestita la mostra “La Corte Rurale Lucchese”, ordinata dalle Associazioni Italia Nostra e Ponte. L’esposizione è stata aperta nel periodo suddetto anche al pubblico esterno tutti i pomeriggi dei giorni feriali con orario 15/19. La Mostra é inserita all'interno del Progetto didattico "Alla scoperta dei linguaggi: percorso visivo-ambientale", promosso dall'Istituto Superiore Artistico "A. Passaglia ", in rete con alcune Scuole Medie e con l’Istituto Superiore Agrario e finanziato, in parte, dai Fondi P.I.A. messi a disposizione dall'Assessorato all'Istruzione del Comune di Lucca. Obiettivo primario di questa attività (che prevede anche tematiche di Design e di Linguaggio cinematografico) è quello di stabilire forme di Orientamento-continuità tra classi della scuola media inferiore e superiore che, partendo da approfondimenti condivisi e vicini alle esperienze degli alunni, promuova una maggiore conoscenza delle reciproche metodologie formative. Nell’ambito della mostra sono state effettuate anche conferenze/incontro di approfondimento, interne alle scuole, con gli ordinatori dell’esposizione Roberto Mannocci e Sebastiano Micheli ed anche visite guidate. La mostra, costituita da 49 pannelli articolati in 7 sezioni, costituisce un’originale e completa analisi storica, funzionale e critica della corte, quale forma di insediamento rurale tipica della Piana lucchese, e ne esamina l’evoluzione, le trasformazioni e il decadimento a seguito dell’industrializzazione del territorio e dello sviluppo urbanistico che sempre più hanno portato e portano allo snaturamento e alla scomparsa di questa testimonianza della nostra storia. Infatti la mostra termina, non a caso, con un appello sottoscritto da 25 organismi culturali lucchesi per sensibilizzare gli Enti competenti ad elaborare azioni di tutela di questa forma insediativa storica, ora a rischio di definitiva scomparsa. L’Istituto Artistico Statale, con questa iniziativa e con il contributo delle due Associazioni, ha voluto così sensibilizzare i giovani della scuola e invitare l’intera società lucchese alla lettura critica e alla coscienza dell’ambiente in cui viviamo tramite la conoscenza di un fenomeno che rappresenta un elemento fondamentale della nostra identità. Le tematiche oggetto della mostra hanno trovato ulteriori approfondimenti nel ricco volume “La Corte Rurale Lucchese”, edito da Italia Nostra, Sezione di Lucca e distribuito in libreria, che propone le immagini e gli atti del convegno organizzato nell’estate del 2004 da Italia Nostra e Ponte e a cui parteciparono importanti relatori locali e nazionali dando fondamentali contributi alla conoscenza e coscienza del fenomeno corte e del paesaggio agrario ad essa connesso. La mostra è stata costruita da Italia Nostra grazie al contributo della Fondazione CRL, della Provincia e dei Comuni di Lucca, Capannori e Porcari.
Il percorso della mostra all’interno delle scuole del territorio lucchese proseguirà nel prossimo autunno 2006.


Educazione/Ambiente
L'Ambiente e i segni della memoria
Carocci Editore, 2005 (Roma)
Il contributo di Giorgio Chelidonio e Ugo Poce per il convegno “Dialoghi con la scuola”
Il termine “paesaggio”, negli ultimi anni, ha rapidamente cambiato e moltiplicato i suoi significati, arricchendosi in complessità fino ad assumere valenza di documento storico delle relazioni avute dall’uomo con i luoghi in cui ha vissuto. In altre parole superato il “paesaggio-cartolina”, fondale tardo-romantico e/o scenario estetico del turista frettoloso, si va scoprendo la dimensione del paesaggio come mosaico ambientale, spaziale e cronologico, dell’evoluzione relazionali uomo-ambiente. Perciò in quanto tale il paesaggio diventa laboratorio d’eccellenza per educare, tramite la lettura delle tracce e della loro complessità, ad una consapevole e corretta gestione del presente, avendo ben chiara la lezione evolutiva che ci deriva dalla lettura del mosaico ambientale. Ma, per ognuno di noi il “proprio paesaggio” corrisponde allo scenario della fase formativa, spesso più extra-scolare che scolastica, ed assume valore identitario: la letteratura socio-antropologica é ricca di descrizioni di singoli ed irripetibili “paesaggi dell’anima”, all’interno dei quali ci si sente istintivamente “a casa” e senza i quali si avverte, appunto, una spaesamento vissuto più o meno profondamente. Ma se il paesaggio é scenario emozionale della memoria e formativo dell’identità, la sua percezione assume il potenziale di “mappa cognitiva”: imparando a conoscerne i tasselli spaziali e temporali che lo compongono si potrà giungere all’acquisizione di una corretta griglia interpretativa, che potrà poi essere trasferita all’approccio di altri paesaggi, diversi e distanti.
Il tutto seguendo un processo esplorativo orientato dal “vicino e noto” verso il “distante e sconosciuto”, sia nello spazio che nel tempo. Perché senza un adeguato percorso formativo il paesaggio quotidiano diviene sicuramente famigliare ma non per questo risulta conosciuto nella sua complessità. Quindi, senza queste premesse, il “paesaggio personale” é destinato a restare scenario solo emozionale in cui saranno carenti consapevolezza e competenza.
Sintetizzando, quindi, l’educazione al paesaggio é laboratorio di primaria importanza perché é cornice e “puzzle” del comprenderne gli equilibri e la loro sostenibilità. E in assenza di queste acquisizioni (la percezione “vera ed esatta” direbbe Konrad Lorenz) le idee stesse di conservare e valorizzare non possono svilupparsi o , peggio, regrediscono “naturalmente” a parametri mercantili o di sfruttamento miope delle risorse, ambientali e culturali. Tutto questo perché “si riconosce ciò che già si conosce e proprio per questo lo si ama” e, conseguentemente, si é più istintivamente portati a valorizzarne i significati, a partire da quelli di appartenenza individuale e comunitaria.
La pluridecennale esperienza del Settore Educazione Ambientale di ItaliaNostra sulla “lettura del paesaggio”, intessuta di innumerevoli riflessioni teoriche e altrettante sperimentazioni divulgative ed educative “sul campo”, si è arricchita nel confronto con le crescenti problematiche poste dal modello di sviluppo delle società industrializzate.
In questo percorso, la “lettura del paesaggio” è diventata una ricerca per interpretare le forme, la storia e il senso dato nei processi di identificazione collettiva, ma anche un esercizio per ricostruire e capire le dinamiche dei mutamenti utili a prefigurare gli scenari futuri, evitando posizioni oscillanti fra nostalgiche visioni del “passato” e acritiche accettazioni del “nuovo”.
È dal 1971 che il nostro Settore Educazione Ambiente di ItaliaNostra diffonde questi metodi e contenuti non solo in ambiti scolastici ma anche in quelli della formazione permanente, promuovendo una alternativa concreta alla dominante parcellizzazione scientistica dei saperi, ed alla superficialità consumistica della comunicazione dei media.
Con adeguate basi cognitive, questi cittadini del futuro sapranno elaborare ipotesi coerenti e modelli teorici tali da poter conciliare la crescita economica con la tutela della diversità culturale e dei limiti naturali del nostro pianeta. In altre parole, occuparsi oggi del paesaggio significa confrontarsi con i problemi della modernità e dello sviluppo prevalente, per saperne tempestivamente verificare sia il grado di coerenza evolutiva sia quello di compatibilità e stabilità dei processi economici che caratterizzano le tendenze in corso.
Riassumendo, quindi, la pluralità dei punti di vista con cui i singoli autori hanno affrontato il paesaggio e l’interdisciplinarietà delle esperienze sottostanti a questo testo, lo qualificano come fonte di riflessioni basate su “sistemi conoscitivi aperti”.
Per tutte queste ragioni il manuale e le schede di osservazione (nelle due versioni mirate ai linguaggi della Scuola Primaria e Secondaria) si rivolge non solo a quei docenti che chiedono una trasversalità più marcata tra le materie di studio (spaziando dai campi scientifici a quelli letterari), ma anche a tutti coloro che operano sul paesaggio, professionalmente e non, e che credono al suo valore formativo. ItaliaNostra, assieme agli autori ed ai coordinatori, si augura che questi testi favoriscano la diffusione dei progetti didattici e divulgativi sul paesaggio, e stimolino la capacità di costruire nel “paesaggio quotidiano” (quello “vicino e noto”) di ogni singola realtà progetti ed itinerari adeguati a formare cittadini consapevoli e competenti. Su queste basi essi potranno essere educatori motivati ad “abitare la storia delle relazioni uomo”, a rispettarne le specificità locali ed, infine, a valorizzare il paesaggio come risorsa culturale educativa.

FOTONOTIZIA
Recupero della carta a Crotone, 1976.
Attività: ItaliaNostra con la scuola Elementare "A.Rosmini" di Crotone.

Le foto sono di Teresa Liguori